Partiamo da una considerazione: ci sono stati una serie di cambiamenti che hanno modificato la rete nel suo complesso e quindi anche l'apprendimento in rete.
I cambiamenti nella rete possono essere riassunti, riorganizzati attraverso il concetto di web 2.0.
La nozione di PLE (personal learning environment) può essere utile invece per comprendere i cambiamenti in atto nella formazione on line.
Un elemento decisivo è il venir meno di una contrapposizione netta tra apprendimento formale e apprendimento informale.
Per quanto mi riguarda, utilizzerò la nozione di PLE associata a quella di web2.0 seguendo (riproducendo, seguendo) lo schema proposto da Giovanni Bonaiuti nel suo libro E-learning 2.0.
Più esattamente, lo schema si trova a p. 80 del testo di Bonaiuti e consiste nella figura 24.
Bonaiuti organizza i servizi web2.0 che possono implementare un personal learning environment.
Combinando le dimensioni individuale/sociale e formale/informale si ottendono sei categorie:
Sistemi di produttività individuale
Sistemi per la condivisione di risorse
Sistemi di comunicazione
Sistemi di supporto ai processi di gruppo
Sistemi per la costruzione di reti di conoscenza
Sistemi di simulazione immersiva
Come si comprende in maniera intuitiva dagli emoticons, non ho molta simpatia per i sistemi di simulazione immersiva. Questo è un discorso che riguarda me e non la generalità degli utenti web2.0.
Nei prossimi post analizzerò in maniera più approfondita ogni singola categoria.
