Antonio Fini :: Blog
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Just a kickoff post to start my new CCK08 blog category. It will be the main space for my reflections and (I hope) discussions about the CCK08 course topics.
For now, I’m trying to orient myself in the heterogeneous environments mounted for the course and decide what to use and what to discard: for example, I don’t think I’ll be using Second Life…
This is the RSS feed for these posts.
http://feeds.feedburner.com/~r/fininformatica/VQIO/~3/382138043/ Seconda puntata di Millennium, letta in pochi giorni, come previsto. Il libro è forse più avvincente del primo, anche se delle descrizioni minuziose degli acquisti di Lisbeth all’Ikea o al supermercato si poteva fare a meno.. Sulla storia sono indeciso: avranno girato (o forse girano ancora) davvero per le nostre strade personaggi come Zala? A ripensare a molti misteri (non solo) italiani si direbbe di sì. In nome della cosiddetta “sicurezza nazionale” si può rovinare la vita di una ragazzina? Temo di sapere la risposta… Ma super-Lisbeth ha risorse insospettabili, odia sempre di più gli uomini che odiano le donne e neanche un gigante invulnerabile può avere la meglio su di lei, figuriamoci qualche servizio segreto di seconda scelta! Lo sfondo questa volta è il traffico di prostitute dell’est ma rimane veramente uno sfondo lontano. Attendiamo la versione italiana del terzo episodio…
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Stavolta però non c'’è la versione sottotitolata su DotSub, chissà perché…
E invece la versione in italiano da DotSub… C’E'!
http://feeds.feedburner.com/~r/fininformatica/VQIO/~3/371814129/ Prosegue il dibattito su Google, la stupidiità collettiva e conseguente fine della civiltà.
I would say that civilization, if it is threatened, is rather more threatened by television (which has robbed an entire generation of the capacity to think critically, at least according to Al Gore (_The Assault on Reason_)) and by shallow, yellow journalism (a certain amount of which, sadly, manifests itself on the Britannica Blog).
Personalmente, sottoscrivo al 100% il buon Downes!
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Un libro che si legge benissimo: la trama è avvincente e leggera nonostante la dimensione del volume. I temi trattati, anche se alcuni solo marginalmente, sono di grande attualità: la finanza criminale che sta opprimendo l’economia, il ruolo della stampa indipendente, il rapporto tra uomini e donne, sempre più problematico. Ed è difficile anche per il protagonista, l’autobiografico Mikael, giornalista d’assalto (ce ne fossero…) cavaliere senza macchia e senza paura (anche troppo) districarsi tra le sue donne: l’ex moglie, la figlia, l’eterna amica-amante-socia Erika, la straordinaria (e un po’ improbabile) Lisbeth, la matura Cecilia. Bei colpi di scena, anche se manca un po’ di suspense: un altro esempio di giallo hollywodiano, già pronto per la sceneggiatura. Bella però l’ambientazione in una Svezia, abbastanza diversa dallo stereotipo. La saga familiare degli industriali Vanger fa da sfondo al mistero che Mikael e Lisbeth riusciranno a risolvere e all’orrore del serial killer “che odia le donne” (ma non è il solo, nel libro…) e che i due smaschereranno. Nel complesso, un gran bel libro per passare alcune ore (poche, perché “prende”) di vero relax e rimanere anche con qualche pensierino. Il seguito è già in lettura!
http://feeds.feedburner.com/~r/fininformatica/VQIO/~3/368083148/ Le Google Apps cominciano ad essere parecchie.. A me personalmente in genere piacciono e le uso in modo sempre più esteso, a partire dalla start page personalizzata, passando per email, calendario, fino all’aggregatore RSS. Google Docs poi sta assumendo un ruolo di primo piano e mi sta facendo evitare diversi… viaggi . Parodiando una certa pubblicità: lavorare da casa sullo stesso documento con un collega via Google Docs, dialogando a voce via Skype, non ha prezzo!
Per conoscere meglio le diverse applicazioni sono disponibili una serie di tutorial interattivi (sorry, only in English..), molto ben realizzati, che coprono anche la parte per amministratori di rete che volessero integrare le Google Apps nelle proprie organizzazioni. Manca purtroppo una sezione dedicata a Google Reader, la mia applicazione preferita!
http://feeds.feedburner.com/~r/fininformatica/VQIO/~3/357572848/ Dimdim è un software di web conferencing disponibile in diverse edizioni, tra le quali una Open Source installabile autonomamente.
Per chi però volesse solo usufruire del servizio di web conferencing, dimdim offre una edizione gratuita (basta la registrazione sul sito)interame nte hosted, con prestazioni di tutto rilievo: fino a 20 partecipanti, condivisione desktop, whiteboard, chat testuale, audio e video e, con questa ultima versione 4.0, anche la registrazione delle sessioni eseguite. Funziona su sistemi Windows e Mac, mediante plugin Flash e, per la condivisione desktop, con un ulteriore piccolo plugin facilmente installabile.
Notevole anche la versione Pro: con $99/anno si arriva a 100 partecipanti, si può avere la grafica personalizzata e si usufruisce di uptime garantito del servizio!
Ecco un esempio di registrazione di una brevissima sessione di prova, con condivisione desktop e utilizzo di Powerpoint, a simulare una tipica lezione…. Le sessioni registrate sono visualizzabili via web e anche scaricabili, sotto forma di file .flv.
Anche se a prima vista mi sembra che la registrazione soffra di un certo sfasamento tra l’audio e il video (ma potrebbe dipendere dal mio pc, bisognerebbe fare ulteriori test…), direi che nel complesso Dimdim non è affatto male… i vari Breeze, Centra & similari sono avvisati….
http://feeds.feedburner.com/~r/fininformatica/VQIO/~3/355081304/ La parte che ho preferito di questo libro è …il risvolto di copertina! Intendo la biografia dell’autrice: una signora nata nel 1958 che nella sua vita ha lavorato, nel pubblico e nel privato, ha fatto politica per un tratto fino alla carica di ministro e ora scrive romanzi. Ha una compagna e una figlia. Un milione di anni luce avanti a certi paesi mediterranei dalla forma a stivale… Tra l’altro, Anne è certamente un’amante dell’Italia, perché altrimenti, a pag. 279, non avrebbe citato solo Francia e Belgio come esempi di paesi europei nei quali la corruzione è una “sorta di tradizione”. Il libro è una lettura da ombrellone, con gli ingredienti tipici dei noir (serial killer, bambini in pericolo, detective professionisti e dilettanti, una certa tensione erotica, vittime di errori giudiziari, giudici implacabili con segreti nel cassetto), messi però tutti insieme e variamente shackerati! Un po’ troppo per ottenere un risultato coerente. Il finale, in particolare, denota questa “esagerazione”, risultando inverosimile. Tre stelline però le merita, sia perchè tutto sommato la scrittura è valida e poi, … quella risvolta…
http://feeds.feedburner.com/~r/fininformatica/VQIO/~3/352691766/ …Vi è la disponibilità di alcune case di moda a cimentarsi con la divisa scolastica…
dal Corriere della Sera - edizione online - 1/8/2008
Risolti così gli annosi problemi della scuola italiana: sarà sufficiente questa geniale sinergia con il “made in Italy” della moda.
Poveri (e asini) ma belli.
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